Comunicare con le onde cerebrali

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Laboratorio BiBi

Le interfacce cervello-computer (brain-computer interface - BCI) traducono i segnali cerebrali in segnali di controllo che possono sostituire, ripristinare, potenziare, integrare o migliorare le funzionalità del sistema nervoso centrale. Non richiedendo l’utilizzo di muscoli e nervi periferici, questi sistemi possono rappresentare un canale di comunicazione alternativo/aggiuntivo per le persone affette da gravi disabilità motorie.

Il prototipo presentato durante la Demo è il risultato del progetto Brindisys (Brain-computer interface devices to support individual autonomy in locked-in individuals) e consiste in un ausilio per la comunicazione ed il controllo ambientale accessibile mediante diversi dispositivi di input, compreso un BCI. Lo sviluppo del prototipo è tuttora in corso, e il progetto di ricerca: “The AIDS BUCKET - a user-friendly brain computer interface to assist independent communication and interaction for persons with severe motor impairments” finanziato dalla Fondazione Promobilia ha l’obiettivo di migliorarne l’affidabilità e l’usabilità.

Il sistema Brindisys si compone di 3 elementi principali: i) una interfaccia utente sviluppata su tablet che permette l’accesso a numerose applicazioni sia per la comunicazione (tastiera, frasi predefinite, sms) che per il controllo ambientale (luci, tv, ed altri dispositivi); ii) un amplificatore EEG per l’acquisizione dei segnali cerebrali per il controllo tramite BCI; iii) una valigetta domotica che permette il controllo di semplici dispositivi nell’ambiente circostante.

Durante la demo, dopo una breve introduzione sui principi alla base del funzionamento dei sistemi BCI, verrà data prova della versatilità del sistema brindisys, mostrando le diverse possibilità di interazione con l’interfaccia utente: dispositivi di input comuni (touchscreen, mouse), alternativi (dispositivi a scansione e a puntamento) ed interazione mediante BCI.

Durante la demo sarà inoltre disponibile un amplificatore EEG low-cost ed i visitatori potranno vedere sullo schermo di un computer la propria attività cerebrale.