Una causa molti effetti, tutti connessi! Analizzare e comprendere la complessità pensando per sistemi

Location: 
Aula A2

In questa sessione, metteremo in evidenza come poter sviluppare un approccio sistemico alla risoluzione dei problemi basato sulla comprensione delle dinamiche dei sistemi complessi (un sistema biologico, un sistema di produzione, un sistema informatico, un sistema sociale, un sistema economico, un sistema politico, ecc.). Attraverso dei semplici esercizi, mostreremo come gli strumenti della cassetta degli attrezzi del filosofo della scienza debbano essere acquisiti effettuando un salto “paradigmatico” nella modalità con cui ci si avvicina all’analisi dei problemi da risolvere ed inizieremo a trasferire i metodi necessari al pensatore sistemico per la comprensione profonda dei comportamenti, spesso contro-intuitivi, della realtà che ci circonda ogni giorno. Il tutto sarà arricchito dalla comprensione di come metodi formali, quali la modellazione e la simulazione al computer attraverso la System Dynamics, possano guidare il Pensatore Sistemico verso la risoluzione efficace dei problemi che spesso richiedono un approccio multi-disciplinare.

Pensiero Sistemico (System Thinking)

Filosofi, scienziati e manager di successo ritengono che la chiave per tentare di gestire la comprensione dei sistemi, e quindi il cambiamento, risieda nello sviluppo di un modo di pensare cosiddetto Sistemico (Systems Thinking), ovvero nell’abilità di vedere il mondo per ciò che esso effettivamente è, cioè un sistema dinamico complesso, e dunque comprendere che ogni cosa è connessa con il tutto.  Sicuramente il contesto ingegneristico di stampo economico gestionale si presta, per la sua natura fortemente interdisciplinare, ad un approccio olistico e dunque sistemico.  L’approccio gestionale dell’azienda deve essere sistemico, ovvero non deve mantenere separate le gestioni dei vari ambiti aziendali, ma bensì analizzarle in una gestione integrata ed a 360 gradi.

System Dynamics

L’approccio SD inoltre consente di descrivere, in maniera semplice, sistemi complessi anche molto complicati e per i quali una trattazione attraverso la stesura delle relative equazioni differenziali potrebbe rivelarsi proibitiva. Con la simulazione del modello, siamo in grado di migliorare la nostra comprensione del sistema e delle relazioni che lo caratterizzano, nonché di effettuare degli studi attinenti a diverse situazioni alternative che potrebbero presentarsi, eliminando, di fatto, il rischio di effettuare errori fatali che potrebbero presentarsi nel sistema reale soltanto ad un certo momento futuro.  La simulazione consente, infatti, di studiare gli effetti di un desiderato cambiamento in un ambiente controllato e fittizio, consentendo di espandere o comprimere il tempo durante la fase di test: tale peculiarità risulta di particolare importanza per analizzare in determinati istanti di tempo lo stato di un sistema.  E’ possibile, infatti, effettuare una simulazione di un intero anno comprimendola in pochi minuti o secondi e viceversa, analizzare su un intervallo di tempo per noi più significativo un sistema i cui processi sarebbero normalmente eseguiti nell’arco di pochi millisecondi (ad esempio un sistema elettronico).